Arrivo’ il tempo di Palladino




L’ultima sfida preparata da Palladino risale allo scorso 25 maggio. La sua Fiorentina batté l’Udinese per 3-2 al Bluenergy Stadium. Nella mattina di mercoledì 28 maggio, infatti, l’ex Monza comunicò il suo addio all’insaputa di tutti. Il nuovo mister ha la benedizione del Gasp: “Lo conosco da quando aveva 17 anni, è una storia lunga. Da giocatore era forte ma poteva fare una carriera ancora migliore, mentre da allenatore è un predestinato. E’ riuscito ad entrare nella testa dei giocatori in un modo incredibile: è un qualcosa che non compri al supermercato, o ce l’hai o non ce l’hai.E’ un tecnico di assoluto livello, destinato ad allenare grandi squadre.”

Lo stesso Palladino ricambia:”  Per me Gasperini è un maestro dai tempi della Primavera della Juventus. Mi ha insegnato il modo di fare calcio, amo il suo 3-4-3. Ho cercato molto di portarmi via il buono di tutti gli allenatori che ho avuto. Un altro è anche Juric. Tutti i loro insegnamenti cerco di trasferirli anche ai ragazzi.”

Raffaele Palladino ha deciso di affidarsi al suo gruppo di fiducia, composto da collaboratori che lo hanno accompagnato nelle precedenti esperienze a Monza e a Firenze. Al suo fianco ci sarà Stefano Citterio, vice allenatore e uno dei punti di riferimento principali per Palladino. Insieme a lui anche Federico Peluso, ex difensore dell’Atalanta che sarà collaboratore tecnico. Dello staff faranno parte anche Fabio Corabi, che si occuperà della preparazione atletica, e i tre match analyst Andrea Ramponi, Andrea Berti e Mattia Casella. Il nuovo corso dell’Atalanta inizierà con un accordo fino al 30 giugno 2027 con un ingaggio da circa 2 milioni di euro a stagione. La Dea crede molto nel giovane tecnico napoletano e ha scelto di puntare con decisione sulle sue capacità.

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