Solo la Vittoria

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  10 ma di campionato, classifica deficitaria e arriva la cenerentola della serie a. Sarri non ha alternative di risultato e di formazione. Solo Pasalic per chiudere il buco lasciato in mezzo da Gaetano. Il cambio potrebbe essere Rowe ma dopo il gol dí Zalewski…..Samardzic ha buttato alle ortiche le occasioni da titolare e l ‘11 che affronterà il Parma e’ obbligato.  Di fronte una squadra che sta peggio di noi. Ha già cambiato allenatore con Gilardino. Tra le sue file milita un certo Toure che non la mette mai. Il bomber è Romero con 2 reti, nell’ultima al Tardini, Bernabe’ ha sprecato dagli 11 metri. Tutti indizi che fanno del match di domani una grossa opportunità per svoltare, affrontando la Conference con tranquillità e guardare all’ultima col Monza, prima della sosta, con tranquillità.

Arrivo’ il tempo di Palladino




L’ultima sfida preparata da Palladino risale allo scorso 25 maggio. La sua Fiorentina batté l’Udinese per 3-2 al Bluenergy Stadium. Nella mattina di mercoledì 28 maggio, infatti, l’ex Monza comunicò il suo addio all’insaputa di tutti. Il nuovo mister ha la benedizione del Gasp: “Lo conosco da quando aveva 17 anni, è una storia lunga. Da giocatore era forte ma poteva fare una carriera ancora migliore, mentre da allenatore è un predestinato. E’ riuscito ad entrare nella testa dei giocatori in un modo incredibile: è un qualcosa che non compri al supermercato, o ce l’hai o non ce l’hai.E’ un tecnico di assoluto livello, destinato ad allenare grandi squadre.”

Lo stesso Palladino ricambia:”  Per me Gasperini è un maestro dai tempi della Primavera della Juventus. Mi ha insegnato il modo di fare calcio, amo il suo 3-4-3. Ho cercato molto di portarmi via il buono di tutti gli allenatori che ho avuto. Un altro è anche Juric. Tutti i loro insegnamenti cerco di trasferirli anche ai ragazzi.”

Raffaele Palladino ha deciso di affidarsi al suo gruppo di fiducia, composto da collaboratori che lo hanno accompagnato nelle precedenti esperienze a Monza e a Firenze. Al suo fianco ci sarà Stefano Citterio, vice allenatore e uno dei punti di riferimento principali per Palladino. Insieme a lui anche Federico Peluso, ex difensore dell’Atalanta che sarà collaboratore tecnico. Dello staff faranno parte anche Fabio Corabi, che si occuperà della preparazione atletica, e i tre match analyst Andrea Ramponi, Andrea Berti e Mattia Casella. Il nuovo corso dell’Atalanta inizierà con un accordo fino al 30 giugno 2027 con un ingaggio da circa 2 milioni di euro a stagione. La Dea crede molto nel giovane tecnico napoletano e ha scelto di puntare con decisione sulle sue capacità.

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